Domenica, 20 Maggio, 2012
   
Testo

COMPLIMENTI A CHI HA FIRMATO SEGUENDO I CONSIGLI DEI SOLITI PIFFERAI...!!!

COMUNICATO 

ACCORDO TRANSATTIVO PER

ERRATA APPLICAZIONE DEGLI SCONTI TARIFFARI 2008

 

In data 11.05.2012, l’ASP di Catania, in persona del Commissario Straordinario dott. Gaetano Sirna, ha deliberato sulla transazione relativa allo sconto tariffario del 2008 proposto a diverse strutture di laboratorio.

Lo staff legale della Fenasp, che già con il comunicato del 18.04.2012, aveva evidenziato i risvolti giuridici negativi sottesi agli accordi proposti dall’ASP, oggi, alla luce dell’avvenuta transazione, ritiene di dover evidenziare, nuovamente, alcune circostanze.

Innanzitutto il detto accordo ha comportato:

  • l’obbligo a rinunziare al 10% della sorte capitale illegittimamente recuperata dall’ASP nell’anno 2011;
  • la rinuncia esplicita a tutti gli oneri accessori;
  • la rinuncia agli interessi;
  • la compensazione delle spese processuali sostenute in favore dei propri legali;
  • e, soprattutto, è paventata la concreta possibilità dell’obbligo alla rinuncia, non solo al contenzioso relativo al 2008, ma anche a tutte le azioni giudiziarie intraprese per il 2009/2010/2011.

Eppure, si era ad un passo dal raggiungere obiettivi di notevole riguardo.

Infatti, se l’ASP oggi si è determinata sia ad addivenire ad una soluzione transattiva con le strutture, sia al riconoscimento della illegittima applicazione degli sconti tariffari, lo si deve esclusivamente alla massiccia azione giudiziaria intrapresa da questo ufficio legale, grazie alla quale si sono ottenute innumerevoli pronunce, da parte del Tribunale civile di Catania, che hanno sancito l’inapplicabilità degli sconti tariffari nella Regione Sicilia, così come candidamente ammesso nella delibera n. 1540 del 11.5.2012 dalla stessa ASP di Catania ( vedi pag. 2, capoverso 8° delibera n. 1540/2012 ).

Non possiamo quindi che concludere, invitando ancora una volta tutte le strutture, ad evitare di sottoscrivere la transazione per il 2008, ed eventualmente contattare direttamente l’Ufficio legale di Catania per ulteriori necessari chiarimenti .

Ci corre l’obbligo infine di evidenziare come, solo la compattezza, la forza e l’unicità di intenti manifestata dalle strutture appartenenti al nostro sindacato, ha permesso e fatto si che l’ASP abbia comunque fatto un mea culpa, riconoscendo sia l’illegittimità della decurtazione, sia la bontà dell’azione giudiziaria intrapresa da questo Ufficio legale ( Vedi ammissione del legale dell’ASP, prof. Avv. Antonio Vitale,pag. 2,capoverso 9° delibera n. 1540/2012 )

 

Inviato alla Conferenza Stato-Regioni, per l'approvazione, il nuovo nomenclatore tariffario

Il Ministero della Salute ha approntato un nuovo tariffario delle prestazioni sanitarie che deve passare al vaglio della Conferenza Stato/Regioni per essere tramutato in legge.

Sotto l’egida del risparmio ci pare che il Ministero abbia preso l’ennesima cantonata per annichilire la Sanità Pubblica e quella Privata soprattutto, che vedrebbe equiparato il costo schietto di una prestazione al ricavo della stessa, senza tenere conto del costo del lavoro, della auspicata qualità e dei costi generali di esercizio di ogni attività lavorativa che si mantiene esclusivamente con i ricavi della prestazioni eseguite.

Che dire a un certo punto, quando simbolicamente si va a considerare la remunerazione di un singolo analita come il colesterolo LDL che tale tariffario considera e remunera con 0,67 centesimi  di euro a fronte di una media del costo del reagente di 1,33 € per determinazione?

E quest’esempio vale per gli altri analiti – tutti – che divengono ineseguibili dal punto di vista economico tanto dalle strutture singole, piccole o grandi che siano, quanto dai grandi consorzi che all’organizzazione e ai costi, anche se differenziati, vedrebbero un abbattimento degli utili davvero insostenibile.

Ciò vorrebbe dire che al volontariato partecipativo alla sostenibilità della Sanità Nazionale il Governo ci coinvolgerebbe anche nel mantenimento sostanziale dell’intero comparto sanitario pubblico, con la beffa che gli stipendi dei dipendenti pubblici sarebbero sempre garantiti, mentre i privati ci rimetterebbero di tasca propria.

   

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Federazione Nazionale Associazioni Sanitarie Private

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